23 Settembre 2022 Certificati

RIMBORSO ANTICIPATO : WHY NOT?

Possiamo dirlo?
Che questo 2022 fosse molto complicato per gli investimenti è apparso lampante dalle prime settimane dell’anno, quando un rapido incremento dei tassi negli Stati Uniti d’America aveva fatto precipitare le azioni dei titoli Tech.
L’invasione dell’Ucraina, la fine della politica espansiva delle banche centrali, i timori di una recessione sono stati gli ultimi ingredienti per un anno dove poche asset class sono state capaci di resistere.

L’ultima settimana dei mercati è risultata molto importante per la nuova svolta dei mercati, le cui speranze di recupero sono state spazzate via come un uragano dopo il rilascio dei dati di inflazione negli USA.
Dati che richiedono , ovviamente, banche centrali più restrittive ergo continuo aumento dei tassi d’interesse.

Come si potrebbe operare in questo arco di mercato dove la paura la fa da padrone?

Sicuramente una logica didatticamente costruttiva è quello di ricercare dei prodotti con buona probabilità di rimborso anticipato per remunerare un minimo la liquidità che uno lascia sul conto corrente (non considerando l’inflazione!!!)

Nella solita ricerca mi è saltato agli occhi questo certificato sul settore petrolio: DE000VX2XNZ3

 

Tutti i titoli sono sopra il prezzo strike rispettivamente  di circa un 34% British Petroleum, 37% Shell e 38% Petroleo Brasileiro.

Oggi il titolo in lettera quota 100 per un rendimento potenziale in caso di rimborso anticipato a novembre di 2.05% in un mese e mezzo.

Ricercare ed avere fortuna nei rimborsi anticipati potrebbe essere una giusta arma per  dare un po  valore aggiunto alla liquidità e non tenere i soldi fermi sul conto corrente! (ricordo che in Italia ci sono 1629 miliardi fermi!!!).

 

 

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