Nell’ambito delle sessioni formativa condotte da Giovanni sulle dinamiche dei certificati d’investimento, le domande provenienti dagli
investitori hanno svelato un approfondito interesse per la complessità e le strategie correlate a tali strumenti.
L’analisi delle interrogazioni post-webinar rivela un quadro ricco di sfumature, evidenziando l’interesse crescente degli investitori verso le varie
potenzialità e i rischi associati a questo settore specifico del mercato finanziario.

Abbiamo scelto alcune domande per fornire delle risposte ed aprire la strada verso il nostro appuntamento mensile denominato “Certificati
al microscopio”
un Q&A con voi investitori dove risponderemo a tutti i vostri quesiti.

Partiamo!

Non so se è già stato chiesto IT0006754524 con Bayer che ne pensi?

Bayer ha subito un duro colpo in Borsa a causa di due eventi negativi.
Prima di tutto, la sospensione improvvisa della sperimentazione di un farmaco anticoagulante ha fatto crollare il valore delle azioni del 19%, portandolo al livello più basso degli ultimi dieci anni.

A complicare ulteriormente la situazione, c’è stata una notizia legale dagli Stati Uniti che costerà a Bayer 1,5 miliardi di dollari. Una giuria del
Missouri ha ordinato a Monsanto, ora parte di Bayer, di risarcire tre cittadini americani affetti da cancro a causa del glifosato presente nel diserbante Roundup. La  “combo“ di questi eventi ha
creato una situazione estremamente difficile per Bayer. Il crollo delle azioni è stato repentino e significativo, mettendo in evidenza le vulnerabilità della compagnia di fronte a tali sfide. La perdita di valore di mercato e la prospettiva di dover affrontare compensazioni finanziarie ingenti, unite al fallimento della sperimentazione di un farmaco cruciale, hanno posto Bayer in una fase estremamente critica.
Lo possiamo notare anche dall’andamento dei titoli del basket del certificato.

Fonte Cedlab

Chi è possessore del certificato può intraprendere due strade.

1) la speranza di una risalita delle azioni ed il ritorno sopra barriera prima della scadenza (il titolo deve recuperare all’incirca un 12%);

2) cercare uno switch con degli ex-maxicoupon.  Questa possibilità significa prestare il fianco ad una duration più lunga in quanto , queste strutture, hanno sempre un 4-5 anni di scadenza.

Di questo maxi che domani paga ultimo5% xs2581828980 che pensi?

Il certificato ha fatto il suo dovere in maniera egregia. Emesso a maggio, ha regolarmente pagato il maxi coupon spalmato da luglio a
novembre. La corsa del mercato ha fatto si che il prezzo del certificato, dopo ogni stacco, recuperasse velocemente e tendesse al nominale.

Questo è stato favorito anche dal fatto che tutti i titoli sono sopra strike.

Fonte Cedlab

La corsa per il rimborso anticipato al momento attuale è tutta nelle mani di STM.

Il prezzo dell’ultimo contratto è stato in area 965 e, se proiettiamo questa situazione a gennaio, il certificato andrà in rimborso anticipato con un
rendimento di circa 4.5%. Se non va in rimborso anticipato il certificato paga un 6% di cedole annuali ed a quel punto non so se rimarrà attraente!

Ho ancora in portafoglio il certificato XS2544209724 acquistato a febbraio Vale ancora la pena detenerlo? Perdo circa il 2% rispetto all’acquisto
ma ha appena staccato altra cedola.

Il certificato ha pagato tutte le cedole dello 0,9% mese. La sua struttura lo rendeva appetibile per una certa “prudenza” delle sue
caratteristiche principali e cioè:

– trigger cedola 40%
– barriera capitale 35%

Tre punti non a suo favore in questo contesto di mercato sono :

– bid only;
– duration lunga
– possibile incremento della volatilità

Fonte Cedlab

Il mantenimento o meno di questo certificato in portafoglio è sicuramente a discrezione del possessore ma, didatticamente,  punterei lo “Spotlight” sui tre punti a sfavore prima di prendere una decisione.

Terminiamo con una piccola analisi sulla volatilità che, come sappiamo, può essere amica e nemica degli operatori.

Gli investitori devono essere consapevoli di come la volatilità può influenzare i loro investimenti e agire di conseguenza per
gestire il rischio.

Qui di seguito il grafico del Vix a 5 anni.

Fonte : Google Finanza

Cosa ci dice questo grafico?
Semplicemente che la volatilità è molto compressa ed, un eventuale incremento, andrà a discapito di strutture di certificato con una duration più lunga. Un piccolo spunto didattico potrebbe essere questo : se ci sono degli strumenti con durata massima 5 anni e ci piacciono tanto, inseriamoli in una watchlist e, nel caso di “scoppio della volatilità” , vediamo come si muove il prezzo… da li possiamo capire l’importanza del “mark to market” e perché no, quella del timing d’ingresso!


Nei prossimi giorni comunicheremo la data del webinar…nel
frattempo se vuoi prenotare una coaching gratuita qui di seguito trovi il link.

https://calendly.com/coaching-free/30min-coaching/?month=2023-12

A presto

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